Come legge un dislessico?  Dislessia, come riconoscerla…

Pensate che sia sufficiente ascoltare come legge il bambino/a?  Dato che il soggetto dislessico legge molto lentamente e faticosamente,  non è difficile accorgersi della differenza. Ma…

Il professor Giacomo Stella, figura di spicco della dislessia a livello nazionale, autore di numerosi libri e ricerche scientifiche, insegnante universitario di psicologia cognitiva, propone il seguente esempio. Una famiglia ha il dubbio che il figlio sia dislessico. Va dal pediatra, il quale subito invita il bambino a leggere un libro adatto alla sua età. Il bambino legge sillabando, ma abbastanza correttamente.

Dopo meno di un minuto il pediatra sentenzia: bè, non c’è male! Non vi preoccupate troppo!

Il mio commento, in linea con il professore, è che solo chi ha una certa  pratica nel ramo può giudicare la presenza di dislessia da una semplice lettura.

Sì, perché il dislessico in qualche modo legge, pur con molta difficoltà salvo casi molto gravi o di bambini delle prime classi.

Ma un bambino di quinta classe elementare, ad esempio, che legge come un bambino di seconda è dislessico.

Come legge un dislessico?

Che cosa dobbiamo misurare con precisione per distinguere la dislessia da un semplice ritardo nelle abilità di lettura?

Anzitutto la velocità, espressa in sillabe al secondo. Essa è l’indicatore più importante, visto che è impossibile andare veloci se non si sa leggere bene. Sembra ovvio, lapalissiano direi. Ma occorre conoscere con esattezza qual è la velocità media per i bambini di una data classe.

La velocità di lettura aumenta molto lentamente dalla classe seconda primaria, quando è terminato l’insegnamento “formale” della lettura, fino ai 13-14 anni ed oltre. Questo per i bambini normolettori. Figuriamoci per i dislessici!

Per questi ultimi la velocità  migliora  ogni anno che passa, ma della metà, rispetto ai bambini normo-lettori, o di un terzo.

Per esempio una velocità di 1 / 1,5 sillabe al secondo nelle ultime classi della scuola primaria è indice di dislessia, mentre è accettabile alla fine della seconda classe.

Non meno importante è l’altro parametro, cioè il numero di errori in un brano standardizzato, tenendo conto dell’età.

Su ciò va detto che ci sono bambini dislessici lenti ma abbastanza corretti, ed altri più veloci (relativamente) ma con numerosi errori.

Vedremo più avanti come classificare gli errori in lettura e in scrittura.

Nel prossimo articolo parleremo delle prove usate per la diagnosi: lettura di brano, di parole, di non-parole.

Dislessia sintomi:

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