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IPERATTIVITA' - DISATTENZIONE (ADHD-ADD)

ADHD: terapia classica

Nel precedente articolo abbiamo visto le caratteristiche del disturbo di attenzione con iperattività (o senza) e chiarito la sua origine neurobiologica.

Alcuni pensano ancora che l’ADHD non esista e che si tratti semplicemente di un bambino molto vivace e/o con genitori non pienamente adeguati, ma purtroppo raramente è così..

Sarebbe bello poter disporre di una cura efficace e priva di effetti collaterali almeno per il deficit di attenzione, che mette così a dura prova genitori ed educatori.

Ma questo a tutt’ oggi raramente è possibile. Come abbiamo detto, i farmaci usati oggi sono gli stessi del passato. Non importa se invece di Ritalin parliamo di Equasym (formula a lento rilascio). Sempre di metilfenidato si tratta.

Come se non bastasse, spesso questo farmaco viene associato al risperidone (Risperdal) per contenere l’eccesso di stimolazione.

In breve viene usato un farmaco della famiglia delle anfetamine per stimolare l’attenzione, e un antipsicotico (Risperdal) come sedativo. Lascio a voi i commenti. Gli effetti sul cervello in crescita sono a tutt’oggi poco conosciuti. Quello che purtroppo sappiamo è che questi bambini diventeranno quasi sempre dipendenti da questi farmaci anche in etàà adulta, o comunque da altri tipi di sostanza psicoattiva..

Esistono però tutta una serie di proposte della medicina naturale, olistica o funzionale che esaminerò in un prossimo articolo.

Esse possono agire sia sull’attenzione che sull’iperattività. Ma pochi medici, anche esperti di medicina olistica, ne conoscono l’esistenza.

Oggi vediamo invece il trattamento più usato a livello cognitivo-comportamentale.

Nel mio lavoro cerco  di integrarlo con altre proposte della naturopatia e della medicina funzionale.

Esso parte da questo dato: visto che non possiamo agire sul sistema nervoso, proviamo a modificare il comportamento del bambino.

Si tratta quindi di un trattamento della grande area cognitivo-comportamentale. Oggi siamo arrivati ad una nuova generazione di questi trattamenti, che assumono denominazioni molto sofisticate: REBT, Mindfulness, Schema Therapy, per ricordarne solo alcuni.

In ogni caso, sono un lavoro sul pensiero e sul comportamento attuale.

Il lavoro cognitivo (sul pensiero)

Come possiamo lavorare sulla sfera cognitiva in età evolutiva?  Mediante appositi esercizi, studiati per essere adatti all’ età ed alle capacità del bambino.

Ci sono infatti bambini ADHD con intelligenza superiore alla media, altri invece con ritardo mentale di grado lieve o sensibile.

In Italia alcuni specialisti del settore hanno creato tutta una serie di materiali detti Workbooks, costituiti da una ricca collezione di schede di lavoro.

Queste schede facilitano  il lavoro sia dell’operatore che della famiglia.

Il primo infatti può assegnare al bambino tutta una serie di “esercizi” a casa, che poi la famiglia dovrà aver cura di far eseguire al bambino.

E’impensabile, infatti, che la famiglia si rechi tutti i giorni dallo specialista. La classica seduta settimanale dallo psicoterapeuta non è, in questi casi, assolutamente sufficiente.

Purtroppo nel nostro Paese molti psicoterapeuti pensano di poter affrontare, solo perché hanno una specializzazione, qualunque tipo di problema, con i risultati che sono sotto gli occhi di molti.

Ad esempio, io non mi sentirei assolutamente in grado di fornire consulenze per problemi di coppia, mentre sono anni che lavoro con bambini e ragazzi.

Lavorare coi bambini è molto diverso dal lavorare con gli adulti. Qualcuno afferma che sia più difficile, io penso invece il contrario, a patto di avere chiari i concetti base.

Vediamo ora alcuni esempi di schede di lavoro, secondo un noto manuale edito Da Giunti Scuola- O.S.

Una prima attività è quella di focalizzare l’attenzione. E’ noto che questi bambini non riescono a mantenere l’attenzione per più di pochi istanti.

Altro obiettivo è quello di porre cura al lavoro. Facilmente il lavoro viene svolto in maniera frettolosa o lasciato a metà.

La difficoltà nel  portare a termine il compito è molto frequente nei bambini ADHD. Sono stati ideati vari esercizi per potenziare questa abilità di base.

Un comportamento desiderabile, che si estende oltre l’ambito scolastico, è quello di ascoltare prima di rispondere.

Questo problema può essere presente in gradi diversi, ma in genere è molto comune.

Altro obiettivo cardinale è quello di imparare a gestire la frustrazione.

Una delle caratteristiche distintive dell’ADHD è proprio infatti quella di avere una tolleranza alle difficoltà ed alle frustrazioni totalmente inadeguata.

E’ estremamente frequente, infatti, che il bambino si ribelli alla minima frustrazione od alla richiesta di impegno, mettendo in atto a volte comportamenti aggressivi.

Tutto questo ci richiama all’altra grande area di lavoro della terapia classica: come gestire il comportamento nella vita di tutti i giorni, quindi oltre all’ area delle prestazioni e dei doveri scolastici?

La risposta in un  prossimo articolo.

Di Leopoldo Tacchini

Ho 55 anni e vivo a Firenze. Mi sono laureato all'Università di Bologna. Mi sono perfezionato in naturopatia, metodo Tomatis integrato, e successivamente in valutazione e trattamento DSA.

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